TRIORA

semplicemente

UN LUOGO

Triora è un  bellissimo borgo medievale, situato nella Riviera Ligure di Ponente, in provincia di Imperia, arroccato a circa 800 mt. nella splendida Valle Argentina.Ha una popolazione di poco superiore alle 200 persone ed una estensione territoriale molto vasta che comprende numerose frazioni interessantissime da visitare, con territori montani una volta coltivati che ora racchiudono splendidi boschi e paesaggi unici.Triora deve il suo nome a “Tria-Ora” (tre bocche) indicante i tre principali prodotti del luogo (grano, vite e castagno).Ma è per la tragica storia accaduta negli anni 1587-89 che viene conosciuta tuttora come Paese delle Streghe. Ovviamente Triora non è solo processi per stregoneria, ma grazie a questo traino è possibile venire a scoprire le meraviglie di un territorio che insieme alle persone, alla cultura ed alle tradizioni diventa un LUOGO……. unico.

VALLE ARGENTINA

una valle magica..

Valle Argentina ai piedi del punto più elevato della Liguria. il monte Saccarello 2.201 mt. parte delle Alpi Liguri, confine amministrativo tra le province di Imperia e di Cuneo e confine di Stato tra l’Italia e la Francia……una valle speciale e per molti incantata..

CONOSCERE IL PASSATO

per capire il fascino del presente

LE ORIGINI

I più antichi resti archeologici che testimoniano la presenza di vita umana nel territorio triorese risalgono al periodo del Neolitico medio, collocabile all’incirca tra il 3800 e il 3000 a.C.
In tale periodo si sviluppò nell’Italia settentrionale la cosiddetta “Cultura dei Vasi a Bocca Quadrata”
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TRIORA
UN CONFINE

tra evidenza e mistero,
tra oscuro e spiegabile,
tra devozione e sacrilegio..

UNA CINTA MURARIA

racchiude storia, carügi ed
angoli di una civiltà passata..

Chiesa di San Bernardino

con il giudizio e la passione l’arte diventa storia

L’edificio fu eretto nel XV secolo e dedicato a San Bernardino, che proprio in quel periodo predicava lungo le strade dell’Italia e della Liguria. Al suo interno si trovano pregevoli affreschi quattrocenteschi opera di vari artisti, fra i quali il pinerolese Giovanni Canavesio, che raffigurano la cavalcata dei vizi, che accompagna la complessa scenografia del Giudizio universale, con l’inferno e la volta celeste. Inoltre si possono ammirare scene della vita di Cristo e della sua crocifissione, il limbo e San Cristoforo.