Località di partenza: P.sso della Guardia – Triora.Località di arrivo: idem. Tempo di percorrenza:7,30 ore Chilometri: 16. Segnaletica: buona.Dislivello in salita: 850mt.Quota massima: 2200. Accesso stradale: Taggia-Molini di Triora-Triora

la Terra Brigasca

Centro di questa piccola area è Briga Marittima (La Brigue in francese), che con circa 00/600 abitanti è il borgo più grande e ospita la stragrande maggioranza della popolazione brigasca; il centro fu capoluogo del comune di Briga Marittima (che comprendeva anche l’attuale Briga Alta), fino al 12 Ottobre 1947, quando dalla neonata repubblica italiana, passò alla restaurata repubblica francese. Il popolo dei brigaschi non è molto conosciuto in Italia e meno ancora nel mondo. Altri popoli, che da tanto tempo hanno ottenuto forme di tutela della loro cultura, delle loro tradizioni e della loro specificità, come ad esempio quello dei ladini delle Dolomiti, sono da parecchio tempo molto più noti. Il paragone con i ladini dolomitici non è casuale, poiché anche i brigaschi sono una popolazione alpina e pure il loro territorio è frammentario dal punto di vista amministrativo, come quello del popolo delle Dolomiti stanziato nelle tre province di Trento, Bolzano e Belluno. Il paese Brigasco, oltre che essere ripartito tra Italia e Francia, è suddiviso tra tre regioni (Liguria, Piemonte e Provenza), ma anche tra le province d’Imperia e Cuneo e il dipartimento francese “Alpes Maritimes”. Il popolo brigasco è fortemente differenziato rispetto a quelli confinanti (liguri, piemontesi, provenzali, ma, al di là dei regionalismi, anche italiani e francesi), con lingua e cultura proprie. Per la vicinanza a certi confini etnici, ha acquisito molto dalle popolazioni circostanti. Questo è dovuto al fatto che le caratteristiche di luogo strategico del territorio brigasco hanno reso possibili contatti tra culture diverse, anche se la popolazione ha conservato fondamentalmente la propria cultura e le sue tradizioni.

Escursione:

Escursione davvero priva di difficoltà per un escursionista allenato.Grande passeggiata in cresta prativa seguendo quasi sempre il tracciato dell’AVML in un anfiteatro da sogno con a nordest i grandi delle Liguri over2500 a nord le Alpi Marittime con la regina Argentera e i grandi Bego, Diable, Maledia, Clapier, Gelas e Rocca dell’Abisso in una giornata dal meteo favoloso

Percorso:

Abbiamo lasciato l’auto al passo della Guardia che si raggiunge da Triora fino al bivio della carrareccia militare Marta-Garezzo. E’ necessario un fuoristrada.Poco a sud del bivio una palina segnala il sentiero molto bello e in 2 ore si arriva in cresta al passo Garlenda. Si scorge sulla destra il m.Fronte’. Siamo andati a sx traversando il m.Cimonasso(2085), Cima della Valletta(2059) e Punta S.Maria (2138).Ritorno sulla stessa strada proseguendo per M. Fronte’ (2152).Discesa sulla cresta opposta fino alla galleria del Garezzo, poi Sulla militare verso l’auto.Sulla sommità dell’anticima orientale, a quota 2164 m s.l.m., è presente una grande statua bronzea raffigurante il Cristo Redentore, facente parte di un gruppo di sculture collocate, nei primi anni del XX secolo, sulle montagne più alte di ogni regione italiana.

Il Monte Saccarello è una montagna delle Alpi Liguri alta 2.201 m. Assieme al M. Fronte’ (2.152 m), alla Cima Missun (2.356 m) e al M. Bertrand (2.482 m) forma il Nodo del Monte Saccarello: un massiccio alpino, costituito in prevalenza da substrati calcarei flyschoidi, che si caratterizza per le morfologie relativamente poco aspre.

La vetta del Monte Saccarello è dal 1947 un punto di confine amministrativo tra le province d’Imperia e di Cuneo e confine di Stato italo francese. La sua sommità costituisce il punto più elevato del territorio ligure.